Il giardino Zen: tra arredamento e meditazione.




Indubbiamente, quando pensiamo ad un giardino, ci viene in mente uno spazio verde con piante, fiori e magari qualche alberello. Tuttavia, esiste anche qualche tipo di giardino che prescinde da questi elementi come, ad esempio, il giardino zen.

A differenza dei giardini tipici della tradizione occidentale, ai quali siamo abituati, il giardino zen si basa sul minimalismo ed è ricco di forti cariche simboliche. E’ composto da elementi quali: ghiaia, pietre, sabbia e il suo scopo è quello di favorire la serenità e la meditazione. Ragion per cui, non è insolito trovare, a ridosso di un giardino zen, i tipici cuscini zafu o zabuton che favoriscono la meditazione o altri elementi tipici dell’arredamento zen come, ad esempio, sgabelli in legno o futon.

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Il colore verde è comunque presente, nei giardini zen, simboleggia la natura ed e caratterizzato da elementi come muschio e bonsai.

Le rocce poste all’interno del giardino rappresentano punti di pace e la loro disposizione non è mai casuale: ogni cosa ha il suo valore simbolico.

La sabbia o le piccole pietre che ricoprono la superficie rappresentano il mare e le onde vengono disegnate con un rastrello.

In base alle ondulazioni disegnate sulla superficie si riflettono distinti stati d’animo: le linee rette si riferiscono a un mare calmo; le linee ondulate si riferiscono al mare agitato; i cerchi concentrici lasciano intendere che qualcosa è caduta nell’acqua. Questi stati, a loro volta, si ripercuotono in maniera differente sullo stato d’animo di ogni persona.

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Realizzare un giardino zen nella propria casa, oltre a dare un certo stile, può essere terapeutico e, per la sua realizzazione, non è fondamentale disporre di uno spazio esterno: può anche essere realizzato in una scatola o in una cornice di legno disposta sul pavimento del soggiorno o della camera da letto.

Il giardino Zen: tra arredamento e meditazione. ultima modifica: 2016-10-13T13:26:04+00:00 da Redazione VivereZen