Chi dorme risolve problemi!

Al contrario di quanto si è sempre pensato, il sonno favorisce le “illuminazioni creative”.

 

Che il sonno sia un elemento importante per la salute psicofisica di ognuno di noi, non è una novità; e non lo è nemmeno che l’assenza di sonno diminuisce l’autocontrollo per un motivo semplice: sottrae glucosio (e quindi energia) alla corteccia prefrontale, che presiede quella funzione.

Adesso, però, dopo uno studio dell’Università di Harvard, si aggiungono due elementi non da poco:
chi dorme solo sei ore e mezzo a notte ha una tendenza maggiore a prendere decisioni sbagliate ed a comportarsi in maniera disonesta o poco etica.

Secondo lo studio, i topolini di laboratorio riescono a districarsi meglio in un labirinto dopo un buon sonno (e dopo che, nel sonno, il loro cervello ha ricostruito gli schemi di attività appresi orientandosi nel labirinto). In un secondo test su soggetti umani, hanno dimostrato che, dopo aver dormito, avevano una capacità di risolvere puzzle raddoppiata rispetto ai soggetti che sono rimasti svegli.

La conclusione dello studio è, insomma, che il sonno aiuta a cogliere connessioni utili e creative tra elementi che sono lontani tra loro. Dormire (e sognare) è essenziale per capire, organizzare e ricordare meglio. Studiare qualcosa prima di andare a dormire, o fare un pisolino dopo aver studiato, migliora l’apprendimento. Inoltre: simulare nel corso di un sogno lucido un’abilità appena appresa sembra migliorare le prestazioni in modo significativo.

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E allora, nello stesso studio, vengono elencate alcune regole per un sonno corretto. Ecco le principali:

  1. Occupatevi del letto.

Passiamo il 30% della nostra vita a dormire. Per capirci, un uomo di 90 anni ha dormito 30 anni. Quindi, la qualità del letto è importante: che sia un materasso in lattice o memory è una questione di preferenze, ma assicuratevi che sia esattamente ciò che vi serve per riposare comodamente. La quantità di tempo che passiamo a letto impone una qualità massima.

  1. Createvi un rito.

I rituali aiutano il corpo a capire che ci si sta preparando al sonno: fate un bagno, assicuratevi che la stanza sia fresca e buia, rilassatevi con qualche minuto di meditazione o con qualche esercizio di respirazione, ma non fatelo sul letto; l’ideale sarebbe su un tatami.

  1. Differenziate il riposo.

Il nostro corpo non necessita sempre della stessa tipologia di riposo: se quello notturno deve essere totale e prolungato, quello pomeridiano, per esempio, deve essere più un modo per ricaricare le batterie. È importante, allora, differenziare gli spazi dedicati al relax, preferendo, per il riposo pomeridiano, il futon al letto.

 

Poi, certo, ovviamente ci sono le regole che riguardano una corretta alimentazione ed una regolare attività fisica, ma quelle valgono per tutto: che senso ha ribadirle?

"Chi dorme risolve problemi!" ultima modifica: 10 Giugno, 2016 da Redazione VivereZen