Toshio Saeki: il disegno tradizionale si fa perverso

Il confine tra arte e oscenità può essere sottile. Se c’è un artista che vi si muove sopra, questo è il giapponese Toshio Saeki. Le sue opere uniscono erotismo e violenza estrema, in alcuni casi disturbante. Lo spettatore è a disagio, poiché vede rappresentati i suoi tabù più radicati e inconfessabili.

La biografia di Toshio Saeki

Toshio Saeki biografiaToshio Saeki nasce nel 1945 in Giappone, nella prefettura di Miyazaki. A 4 anni si trasferisce con la famiglia ad Osaka e a 24 approda nella grande città, Tokio. È la fine degli anni ’60 e l’industria del sesso sta vivendo il suo periodo d’oro. Saeki lavora per qualche mese in un’agenzia pubblicitaria, ma ben presto opta per un altro settore: quello delle illustrazioni per adulti.

Nel corso degli anni le sue illustrazioni compaiono su riviste come Heibon, Punch e Kitsch, facendo pian piano il giro del mondo. Nel 1979 esce perfino un film a cartoni animati basato sui suoi disegni, censurato in Francia. Oggi le sue opere ispirano artisti erotici e mainstream, anche grazie alle personali allestite a Parigi, New York, San Francisco e Toronto.

I muzan-e

Toshio Saeki 02L’arte di Toshio Saeki è comprensibile solo conoscendo la tradizione dei muzan-e. Si tratta di un genere di stampe diffuso nel Giappone di metà e fine Ottocento, che ha coinvolto anche artisti come Tsukioka Yoshitoshi, Utagawa Yoshiiku e Kawanabe Kyōsai. I muzan-e raffigurano scene di violenza, prese da fatti di cronaca o dal teatro kabuki. Rappresentano morti violente, omicidi, torture e mutilazioni, il tutto con particolari di rara crudeltà.

Nonostante la crudezza, queste stampe hanno sempre un occhio di riguardo per il lato estetico. Riescono così a conferire grazia e bellezza anche all’orrore. È anche per questo che hanno ispirato un gran numero di mangaka amanti del genere horror, ma non solo. Sono infatti l’avanguardia dell’ero guro, genere che mischia erotismo ed elementi surreali.

“L’espressione creativa dev’essere libera da qualsiasi forma di tabù”

Toshio Saeki 01I muzan-e hanno una tensione erotica solo accennata. Toshio Saeki prende queste suggestioni e le esplicita, schiaffandole sotto gli occhi dello spettatore. In questo modo rappresenta i lati oscuri dell’essere umano e dell’erotismo, senza pudore. Tabù, convenzioni, vergogna crollano sotto il tratto del suo pennino. Secondo Toshio Saeki il disegno non può e non deve farsi fermare dalle remore della vita di tutti i giorni.

Nell’opera di Saeki sesso e tortura sono tutt’uno e l’erotismo è sempre accompagnato dal delirio. A lui non interessa rappresentare scenari dolci e piacevoli. Lui cerca di catturare la bellezza che sboccia nei sogni immorali che non ammettiamo neppure a noi stessi. Non per nulla molte sue opere si ispirano a incubi che aveva da bambino, o alle fantasie estreme della sua adolescenza. Invece di nasconderle sotto il tappeto, come fanno i più, le ha esplicitate e trasformate in arte.

Benché le immagini siano estreme, il tratto è pulito, le figure sono composte. Le situazioni sono brutali, ma cristallizzate in un’eleganza formale che le rende quasi normali. Tutto questo allo scopo di risvegliare la sensibilità dello spettatore e destabilizzarlo.

Da una parte c’è la bellezza rassicurante, riconducibile a una vita sicura e ordinaria. Dall’altra ci sono brutalità ed erotismo, che toccano corde che magari chi osserva non sapeva neanche di avere.

"Toshio Saeki: il disegno tradizionale si fa perverso" ultima modifica: 14 Giugno, 2017 da Redazione VivereZen