Zafu: il cuscino per meditare, tra terra e cielo


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Lo Zafu è un cuscino tondo, che i monaci usano da secoli in Giappone per la meditazione zen (detta Zazen).

Può anche essere utilizzato come elemento d’arredo e come seduta per i momenti di rilassamento quotidiano. In origine era imbottito d’erba, oggi può essere imbottito sia in cotone che in kapok.

Il termine Zafu, tradotto alla lettera dal giapponese, significa “sedile cucito”. La sua consistenza permette di sedere sollevati per poggiare le ginocchia a terra e raddrizzare la colonna vertebrale, limitando le tensioni dolorose durante la meditazione.
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Le posizioni da seduti usate per le pratiche meditative sono varie, ad esempio, la “posizione dell’accoccolamento”, la “posizione del loto” e la “posizione del mezzo loto”. L’atto di sedersi in Zazen è metafora dell’ essere in questo mondo così come è.

Fare zazen vuol dire meditare in posizione seduta, senza pensare e osservare. Con la pratica di zazen si diventa consapevoli dell’aspetto fugace dei pensieri, si capisce di far parte dell’Universo, abbandonando l’ego. Grazie al silenzio, fuori e dentro di sè, girando il proprio sguardo verso l’interno, ciascuno depone naturalmente i limiti dell’egoismo e fa direttamente l’esperienza del risveglio alla sua vera natura.

La base della filosofia zen è il silenzio, è il Ku (il silenzio totale) che è la condizione originaria della natura umana. Sedersi senza scopo è lo zazen più elevato. Durante zazen i pensieri arrivano naturalmente, ma non si arrestano, si lasciano passare. Questa è la strada che rende  la coscienza illimitata, infinita.

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Seduti sullo zafu, ben dritti con la colonna vertebrale, si può toccare il cielo con la testa e contemporaneamente  la terra con le ginocchia. Per vivere e lavorare in armonia con gli altri in ogni momento, durante la pratica zazen bisogna avere Sanshin, che significa “tre menti”:

      • DAISHIN (La Mente Magnanima), che è l’atteggiamento dell’affrontare qualsiasi cosa ci si presenti, a prescindere da ciò che può accaderci. Bisogna essere come l’oceano, che è sereno perché accetta l’acqua di molti fiumi senza opporre resistenza.
      • ROSHIN (La Mente dei genitori), che è la mente che accudisce, come i genitori che si curano dei figli con amore.
      • KISHIN (La Mente gioiosa), che è la gioia che sorge dal profondo del nostro cuore, anche in mezzo alle difficoltà. Nasce dalla intuizione di zazen, della comunione profonda con tutti gli esseri.

Lo scopo della meditazione non è quello di raggiungere una meta, ma è un atteggiamento di pura manifestazione della vita.  Attraverso lo zazen la mente viene smascherata in ogni suo aspetto e la persona impara ad arrendersi alla vita che accade attimo dopo attimo.

 

"Zafu: il cuscino per meditare, tra terra e cielo" ultima modifica: 28 Ottobre, 2015 da Redazione VivereZen