Conviene comprare un veicolo elettrico?

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La mobilità elettrica presenta grandi potenzialità in termini di riduzione dell’inquinamento sia atmosferico che acustico: ecco perché crediamo in questo progetto e stiamo sperimentando varie tecnologie e soluzioni per offrire una possibilità in più ai nostri clienti per fare una scelta sostenibile. È un altro piccolo passo verso il nostro obiettivo di abbassare in modo consistente le emissioni di CO2. Non ci fermiamo qui: continueremo ad investire sulla sostenibilità nonostante la contingenza economica”.

Così affermava Stefano Brown, Sustainability manager IKEA Italia.

Nel 2013 veniva siglato il protocollo d’intesa tra IKEA Italia ed ENEL Distribuzione SpA. Le due aziende hanno deciso di collaborare insieme a favorire la circolazione di automobili a zero emissioni, favorendo la ricarica di questi mezzi durante gli acquisti nei negozi della catena svedese. L’iniziativa si inseriva all’interno della strategia di sostenibilità promossa da IKEA “People and Planet Positive”, mirando ad un impatto forte sull’ambiente e sulle persone.

L’installazione dei punti di ricarica presso gli Store IKEA “, commenta Livio Gallo, direttore della Divisione Infrastrutture e Reti di Enel, “rappresenta, infatti, un passo in avanti sulla strada della diffusione della mobilità elettrica tra i cittadini, fornendo un contributo decisivo allo sviluppo di un ambiente urbano a misura d’uomo e in linea con gli obiettivi di sostenibilità ambientale della UE al 2020 e oltre. Il Gruppo Enel è stato pioniere in Italia e Spagna nella promozione del vettore elettrico per la mobilità di persone e merci, stringendo accordi con le istituzioni locali e regionali e con tutte le case automobilistiche attive nel settore”.

Oggi, nel 2015, cosa è cambiato? Ci si aspetterebbe che dall’esempio di IKEA Italia e ENEL tutti i grandi Store si fossero dotati di colonnine per distribuire energia elettrica ai veicoli elettrici, così da facilitare la circolazione e quindi la vendita di tali mezzi. Invece i possessori di veicoli elettrici ben conoscono la difficoltà di trovare posti dove poter effettuare il loro pieno.

Chi compra un veicolo elettrico si pone sempre questo quesito: poi dove faccio il pieno di energia?

Se non si fosse previdenti potrebbe capitare di trovarsi “a secco” lontano dalla più vicina stazione di servizio attrezzata per le auto elettriche, che in Italia sono una rarità. Secondo la normativa CEI 69-7, dopo aver inserito lo spinotto della vostra auto nella presa di corrente, si possono avere due possibilità:

Ricarica lenta (modo 1 e 2 della normativa): 8 ore o più, per gli ambienti domestici.

Ricarica veloce (modo 3 e 4): sino a un massimo di 10 minuti, negli ambienti pubblici.

Nel primo caso, bisogna far richiesta all’Enel di un contatore speciale (che vi permetta di ricaricare l’auto); nel secondo, invece, bisogna possedere la tessera magnetica necessaria al funzionamento delle colonnine di ricarica pubbliche (che è possibile trovare nelle città più grandi). In entrambi i casi, si deve siglare un abbonamento mensile (il cui costo può oscillare tra i 25 e i 60 euro) e tenere presente che i tempi di ricarica di un’automobile elettrica variano tra un’ora e mezza e le otto ore. In pratica, un pieno vi costerà da un minimo di un euro a un massimo di cinque. Cosa fare allora?

colonnina per distribuire energia

entro il 2015 le colonnine di ricarica dovrebbero aumentare sensibilmente e arrivare a più di mille grazie a una serie di incentivi e iniziative pro elettrico. I progetti, spiega l’authority, consentiranno di realizzare colonnine di ricarica in alcune grandi città come Roma, Milano, Napoli, Bari, Catania, Genova, Bologna, Perugia, in svariati comuni dell’Emilia Romagna e della Lombardia e presso diversi supermercati della grande distribuzione. Gli incentivi elargiti dall’Autorità per l’Energia garantiranno per tutto il 2015 un meccanismo di protezione tariffario che impedirà i possibili aumenti dei costi elettrici aggiuntivi, stabilendo un tetto massimo predefinito. Quello che ci possiamo augurare è che non solo poche grandi città, ma tutta l’Italia si muova per fornirsi di colonnine distributrici di energia, facilitando così anche la diffusione dei veicoli elettrici, magari in questo modo il prossimo passo potrebbe essere quello di diminuire il costo degli stessi veicoli!

"Conviene comprare un veicolo elettrico?" ultima modifica: 12 Novembre, 2015 da Redazione VivereZen