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Tatami

Il tatami giapponese, il cui significato originale era “piegato e accatastato”, è una stuoia di paglia di riso rivestita in giunco. Può essere utilizzata per la pavimentazione di un'intera stanza oppure per creare delle isole, ottime per la meditazione o come base letto su cui poggiare il materasso.

I tatami giapponesi standard hanno un'altezza media di 5-6 cm e non vengono rimossi dalla loro posizione. Viverezen oltre alla misura tradizionale ti offre la possibilità di acquistare un prodotto più adatto alle abitudini occidentali, ovvero i tatami ribassati, che con un'altezza 2.5 cm ed un peso ridotto, hanno il pregio di essere molto più facili da maneggiare. Questo consente a una singola persona di spostarli facilmente, per pulire la stanza o semplicemente per fare spazio.

Sono inoltre disponibili dei modelli pieghevoli con uno spessore di 1.2 cm, per chi volesse portarli in palestra.

Le dimensioni sono variabili: in Giappone il tatami è adoperato come unità di misura della superficie delle case, e la misura tradizionale è 90×180 cm. Per motivi culturali legati al numero “4” vedi curiosità in basso, non vanno mai create croci nel disegno, e alla misura standard si affianca mezzo tatami da 90×90 cm per creare figure specifiche. Dal momento che le stanze occidentali non sono state pensate per coincidere con queste misure, Viverezen realizza su richiesta dei tagli particolari per delle misure personalizzate.

Fresco d’estate e caldo d’inverno

Nell'ambito del Bio-Arredo, l'utilizzo di questo prodotto presenta degli innegabili vantaggi. Al di sotto del giunco sono presenti diversi diversi strati di paglia di riso pressata. Tra questi strati c’è dell’aria, isolata all’interno, che coibenta dalla temperatura esterna: per questo motivo un tatami giapponese è fresco d'estate e caldo durante l'inverno.

Non calpestarmi!

Sul tatami è doveroso camminare senza suole (scarpe, zoori, zoccoli, ciabatte), ma sono ammesse soltanto calze o piedi nudi. Secondo la ritualità giapponese, la calza da utilizzare prende il nome di tabi ed è caratterizzata dal tradizionale colore bianco. Tale calza viene solitamente calzata con l'infradito, così da consentire, usciti dalla stanza, l'uso di sandali.

Washitsu e yōshitsu.

La stanza tradizionalmente arredata secondo lo stile giapponese viene chiamata washitsu, mentre quando si parla di una stanza all'occidentale si usa la parola yōshitsu. La washitsu è una stanza caratterizzata da ampi spazi aperti, che vengono ricavati anche nelle abitazioni più piccole grazie alla possibilità offerta dal futon di riporre via il letto durante il giorno.

Il 4 e le croci (4 linee che si uniscono) portano sfortuna.

La tradizione militare giapponese è molto forte, e le città venivano costruite in previsione di un eventuale attacco nemico. Una delle tecniche utilizzate era creare uno schema delle vie circolare simile ad un labirinto, in cui non erano mai presenti quadrivi, più difficili da difendere, ma tutte strade con una singola deviazione (3 rami quindi). Inoltre in molti paesi orientali il 4 è simbolo funesto, e la parola “4” e “morte” hanno lo stesso suono: per questo motivo da qui non si dispongono mai i tatami giapponesi in maniera tale che quattro angoli si tocchino.

Un po’ di Storia.

In origine, i tatami non venivano usati nelle pavimentazione di tutte le case giapponesi (come avviene ora), ma si trattava piuttosto di un lusso per gli aristocratici che li adoperavano per sedersi o come letto, o come scrittoio. Successivamente si diffusero anche nelle case di preti e samurai, che avevano guadagnato potere all’interno della società giapponese e li sfoggiavano come segno di ricchezza. I meno abbienti, invece, avevano pavimenti in terra battuta.
I tatami nelle case dei nobili assunsero nel periodo tra la fine del XV secolo e l'inizio del XVII una funzione strategica. Sotto i pannelli si trovavano delle aree vuote dove potevano nascondersi gli uomini della guardia personale, pronti ad intervenire in caso di un attacco a sorpresa. I tatami una volta sollevati, potevano persino fare da scudo. Nel diciassettesimo secolo, l’uso del tatami iniziava a diffondersi in tutte le classi sociali. Oggi, il tatami giapponese è arrivato anche nelle abitazioni occidentali dove contribuisce a creare un ambiente di vita sano con proprietà coibenti.

Alcune regole Manutenzione: 

Trattandosi di prodotti in paglia pressata e giunco, i tatami non devono essere esposti ad un'umidità eccessiva. Nel caso in cui fosse necessario pulirli, in presenza di macchie è consigliato l'uso di un panno leggermente umido. Anche l'utilizzo di un aspirapolvere per togliere la polvere può risultare ottimale. Qualora la stuoia dovesse bagnarsi, è necessario farla asciugare prima possibile, magari poggiandole accanto una stufetta.

Una buona norma da seguire inoltre, è quella far prendere aria ai tatami. Aprire le finestre e sollevare il materasso è una buona soluzione. Se stai utilizzando un futon non è neanche un'operazione troppo difficile: questo tipo di materasso infatti si può facilmente ripiegare a metà, un giorno da un lato, la volta successiva dall'altro. Avendone la possibilità, l'ideale sarebbe esporre all'aria aperta le stuoie una volta l'anno. In quel caso, però bisogna evitare la luce diretta, e lasciare al sole il lato inferiore del tatami. In questo modo eviterai che il giunco intrecciato assuma seccando un colore rossastro.


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