Futon

Storia ed evoluzione

Il futon è il materasso in stile orientale, il suo nome significa "materasso arrotolato" e fa riferimento all’abitudine in Giappone di arrotolarlo e riporlo via durante il giorno.

I materiali

Cotone, cotone Biologico Certificato o lana cardati. Rispetto ai vecchi materassi con un’imbottitura a fiocchi, i nostri futon vengono realizzati con una lavorazione a falde, ovvero le lastre di tessuto che vengono messe una sopra l’altra. Ciò garantisce che l’imbottitura si schiacci in maniera più uniforme, diminuendo la necessità di manutenzione. Il cotone ha la proprietà di assorbire l'umidità e contribuisce alla traspirazione del corpo, mantenendo stabile la temperatura basale. La lana ha una consistenza simile, ma è più adatta in situazioni di moderata umidità, perché resiste meglio del cotone alla muffa.

Scegli un futon in cotone Biologico Certificato o Organic Cotton, per avere un prodotto realizzato con materiali proveniente da coltivazioni bio, che rispettano tramite rotazione il naturale ciclo delle coltivazioni e non fanno uso di pesticidi o altre sostanze chimiche.

Fibra di cocco, lastre di lattice nei futon più moderni è facile trovare degli inserti spessi circa tre centimetri, in cocco o lattice, elementi naturali che aumentano traspirazione, elasticità ed ergonomia del prodotto finale. Il cocco fa da camera d’aria, come se si trattasse di una molla naturale. Il lattice rende il materasso più morbido. Sia il cocco che il lattice, posti al centro degli strati di cotone, fanno sì che si schiaccino meno, tendendo ferme le falde di cotone.

I vantaggi

Il futon giapponese, grazie alla sua composizione, riesce a mantenere il corpo caldo durante l’inverno e più fresco nella stagione estiva. E’ realizzato in materiali naturali e offre un appoggio benefico su cui dormire, perché accompagna la curvatura naturale della schiena. Sia il cotone che il lattice presentano il vantaggio di ostacolare la proliferazione degli acari, si tratta quindi di un prodotto consigliato a chi soffre di allergie.

Rispetto al tradizionale materasso a molle, un altro dei punti a favore del futon è l’assenza di elementi metallici al suo interno: favorisce il sonno perché non va a creare campi elettromagnetici, specie se usato con un letto di Bio Arredo interamente in legno.

I futon, come tutti i prodotti tessili di Vivere Zen, vengono realizzati al momento dell’ordine per assicurarci che arrivino al cliente nelle migliori condizioni possibili. Sono presenti tutte le misure da 80x200 (singolo) a 180x200 (matrimoniale king size). Il tuo letto è lungo 190 cm? Non preoccuparti, questa modifica non prevede sovrapprezzi ed il materasso è comunque considerato standard. Qualora tu abbia esigenze diverse, possiamo effettuare lavorazioni su misura.

Come usarlo

Per dormire regolarmente. L’altezza più indicata per dormire è 14 cm circa (5 falde di cotone/lana o 4 falde + inserto in lattice/cocco). La portanza di questo tipo di materasso è normalmente medio sostenuta, anche se l’inserimento di una o più lastre di lattice può andare ad ammorbidirlo. L’effetto finale ovviamente, dipenderà anche dal tipo di supporto adoperato. Dalla soluzione che offre maggiore elasticità, a quella più rigida: il futon può essere usato con doghe flessibili, doghe rigide, tatami o essere poggiato direttamente a terra.

Letto per bambini, materasso per gli ospiti. Un futon usato solo occasionalmente può avere anche uno spessore di 11 cm. Attenzione: se scegli un modello in solo cotone o lana da 11 cm (4 falde) non poggiarlo direttamente sulle doghe: rischierebbe infatti di fare un fosso. Questa precauzione non è necessaria se il letto è destinato ad un bimbo: pesando meno di un adulto, infatti, un bambino non rischia di schiacciare allo stesso modo il materasso.

Sul tatami. Futon e tatami possono essere poggiati sul pavimento, sia di legno che in pietra, oppure sollevati su una struttura a doghe per garantire una maggiore circolazione dell’aria dal basso. Soprattutto nel primo caso, è opportuno occuparsi spesso del materasso: almeno una volta a settimana andrà rigirato per farlo areare da entrambi i lati. Battere e rigirare il futon, ad ogni modo contribuisce a disperdere l’umidità accumulata al suo interno, e a assestare le falde di cotone (o lana).

Per lo Shiatsu. Un futon giapponese per lo Shiatsu deve avere un’altezza tra gli 8 e gli 11 cm, in solo cotone. Se fosse più spesso, l’operatore rischierebbe di affondare troppo. E’ consigliato l’uso del tatami, per assicurarsi che il massaggiatore non arrivi a sentire il duro del pavimento in corrispondenza delle ginocchia, dove si concentra tutto il peso del corpo. Le misure ideali sono dai 140x200 in su, perché la superficie del materassino possa ospitare comodamente sia il cliente a braccia aperte che l’operatore.

Per il divano. Un futon da 14 cm è certamente più comodo, ma se si piega su se stesso può creare un effetto vela. La maggior parte dei divani presenti sul nostro catalogo sono abbinati ad un materasso con lo spessore di 11 cm, con inserto di lattice all’interno per proteggere la seduta dalle doghe. Se vuoi adattare uno dei nostri futon a una struttura già in tuo possesso, chiamaci: studieremo insieme la soluzione più adatta al tuo caso. E’ possibile ad esempio realizzare dei futon forniti di cuciture interne, per poterli piegare facilmente senza per questo rinunciare al comfort. Per avere un’idea, guarda il divano letto Edera o il Futon Pouff.

Da trasporto. I modelli portatili hanno uno spessore tra i 6 ed i 3 cm. Possono essere usati per ginnastica, meditazione, yoga, gite o campeggi (tenendo sempre conto in quest’ultimo caso della sensibilità alla muffa dei materiali naturali come il cotone). Se stai scegliendo un materassino da trasporto, controlla sempre il peso finale del prodotto, che può andare da un paio di chili a più di dieci.

I professionali. Per chi lavora spesso a domicilio abbiamo studiato dei prodotti pensati al comfort dell’operatore. I futon trasportabili per shiatsu o ayurveda hanno all’interno dei pannelli in cocco pieghevoli ed (a scelta del cliente) una o due falde di cotone. I prodotti così realizzati hanno un peso e uno spessore contenuti, e grazie all’elasticità del cocco, offrono una buona protezione alle ginocchia dell’operatore.

Consigli per la manutenzione

Come già detto, ci sono diversi accorgimenti che permettono di limitare al minimo la manutenzione del futon. Poggiarlo sulle doghe e far areare spesso la stanza, avere all’interno del materasso una lastra di cocco o lattice, sono tutte cose che riducono la manutenzione del prodotto. Tuttavia è fisiologico che col tempo si formino degli avvallamenti sulla superficie del materasso e bisognerà batterlo per fargli riprendere la forma. E’ comunque opportuno rigirarlo periodicamente, per fargli prendere aria da entrambi i lati. Per la manutenzione in perfetto stile orientale, anche in occidente è ormai disponibile il tradizionale “tataki” un attrezzo simile al “battipanni” tradizionalmente realizzato in bambù.

Mettere il materasso al sole almeno una volta l’anno ne prolunga la vita. Attenzione: il futon è trapuntato e non si può sfoderare. E’ consigliabile quindi proteggerlo con una fodera a sacco o un materasso con angoli. Se il futon, come anche il tatami, dovesse bagnarsi, sarà necessario farlo asciugare quanto prima possibile per evitare l’insorgere di muffe. Eventualmente usando un phon o mettendolo accanto a una stufetta.

Storia e curiosità

Inizialmente i giapponesi dormivano direttamente sul tatami, e solo i più ricchi potevano permetterselo. I primi futon avevano le dimensioni di un cuscino e solo col tempo diventarono sempre più grandi sino a raggiungere le dimensioni attuali.

I futon degli aristocratici avevano dei bordi colorati, in seta o di lino, e un po’ come per le striscie di stoffa che decorano i tatami, anche questi erano un segno di distinzione per le varie casate o famiglie. Secondo un’antica leggenda del Sol Levante, i primi materassi vennero realizzati da dei samurai che erano stati interdetti dall’uso della spada, il tutto più di 2500 anni addietro.

Date le dimensioni ridotte delle abitazioni, il futon viene steso sul tatami soltanto alla sera, prima di andare a dormire. Questo consentiva di avere una maggiore flessibilità durante il giorno all’interno dello spazio domestico: tradizionalmente, in Giappone non c’è una stanza dedicata esclusivamente alla camera da notte e solo per un brevissimo periodo i letti hanno seguito la moda cinese del baldacchino. Il futon giapponese è un materassino sottile che viene arrotolato e messo da parte ogni giorno, ovviamente dopo averlo messo al sole e battuto col tataki. Questa soluzione, oltre ad andare incontro ai problemi di spazio, sempre più pressanti nel Giappone moderno, si sposa bene con gli insegnamenti del feng-shui, che predilige gli spazi vuoti, dove i flussi d’energia possano circolare liberamente.


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